
CORPORATE SUSTAINABILITY
REPORTING DIRECTIVE (CSRD)
La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) (Direttiva UE 2022/2464) è entrata ufficialmente in vigore nel gennaio 2023 e sostituisce la precedente Non Financial Reporting Directive (NFRD) (Direttiva 2014/95/UE), ampliando gli obblighi di rendicontazione non finanziaria e rafforzando gli adempimenti relativi alla presentazione del Report di sostenibilità.
L’Italia ha recepito la Direttiva CSRD con Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125, entrato in vigore il 25 settembre 2024.
La Direttiva CSRD introduce inoltre standard europei armonizzati (European Sustainability Reporting Standards - ESRS) per favorire trasparenza e comparabilità delle informazioni ESG.
QUADRO NORMATIVO VIGENTE (post Omnibus)
Aggiornamento: 26/02/2026
Nel febbraio 2026 è stata adottata la Direttiva (UE) 2026/470, parte del pacchetto di semplificazione normativa noto come “Omnibus I”, che interviene anche sulla disciplina della rendicontazione di sostenibilità prevista dalla Direttiva CSRD.
La Direttiva è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 26 febbraio 2026 ed entra in vigore il 18 marzo 2026, ai sensi delle disposizioni finali.
Gli Stati membri dispongono di 12 mesi dall’entrata in vigore per recepire le modifiche nel proprio ordinamento nazionale, con specifiche eccezioni previste dall’articolato della Direttiva.
Chi deve rendicontare adesso:
➡️ Imprese UE
Società che impiegano oltre 1.000 dipendenti e che registrano un fatturato netto annuo superiore a € 450 milioni.
➡️ Società madri extra-UE
Società extra-UE che generano nell’Unione Europea un fatturato superiore a € 450 milioni e che dispongono di una filiale o succursale rilevante nell’Unione, secondo i requisiti dimensionali previsti dalla Direttiva.
🚫 Le PMI quotate risultano escluse dall’obbligo, così come le imprese che non superano le soglie dimensionali sopra indicate.
Questo nuovo assetto comporta una significativa riduzione del numero di imprese coinvolte rispetto all’impianto originario della Direttiva (UE) 2022/2464.
Tempistiche di rendicontazione:
➡️ Imprese già soggette alla NFRD
Primo report su esercizio 2024, da pubblicare nel 2025
➡️ Altre imprese soggette ai nuovi criteri UE
Primo report su esercizio 2027, da pubblicare nel 2028
⚠️ Le scadenze definitive dipenderanno dal recepimento nazionale della Direttiva (UE) 2026/470 e potranno subire eventuali adattamenti previsti dal legislatore italiano.
PRIMA DELLE MODIFICHE (risultato originario della CSRD)
Prima dell’Omnibus I, la CSRD prevedeva un’applicazione progressiva dell’obbligo basata su criteri dimensionali più ampi:
1. Enti di Interesse Pubblico rilevanti già soggetti a NFRD:
> Report nel 2025 (su anno fiscale 2024)
2. Grandi imprese non quotate che superino almeno due dei seguenti criteri:
-
Numero medio di dipendenti: 250
-
Stato patrimoniale: € 25 milioni
-
Ricavi netti: € 50 milioni
> Report nel 2026 (su anno fiscale 2025)
3. Piccole e medie imprese quotate (escluse le microimprese), gli istituti di credito di piccole dimensioni non complessi e le imprese assicurative dipendenti da un Gruppo:
>Report nel 2027 (su anno fiscale 2026)
4. Imprese e figlie di succursali con capogruppo extra-UE, per le quali la capogruppo abbia generato in UE ricavi netti superiori a 150 milioni di euro per ciascuno degli ultimi due esercizi consecutivi e almeno:
-
un’imprese figlia soddisfi i requisiti dimensionali previsti da CSRD
-
una succursale abbia generato ricavi netti superiori a 40 milioni di euro
>Report nel 2029(su anno fiscale 2028)
⚠️ Questa struttura originaria, non più in vigore, prevedeva una platea molto più ampia di imprese rispetto al quadro attuale post Omnibus.
STATO DEGLI ESRS
La CSRD ha introdotto gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), che definiscono i contenuti e la struttura delle informazioni ESG da rendicontare. Gli ESRS sono stati adottati dalla Commissione Europea e rappresentano standard obbligatori per le imprese soggette a CSRD.
A seguito del pacchetto di semplificazione Omnibus I, EFRAG ha elaborato draft semplificati degli ESRS con l’obiettivo di ridurre il numero di datapoint e migliorare la proporzionalità delle informazioni richieste, in particolare per imprese vicine alle soglie dimensionali minime.
La versione definitiva degli ESRS semplificati, il loro contenuto e la data di applicazione ufficiale saranno definiti con successivi atti della Commissione Europea.
DISCLAIMER
Il quadro normativo europeo sulla rendicontazione di sostenibilità è in continua evoluzione: la versione finale della CSRD, modificata dall’Omnibus I, dovrà essere recepita negli ordinamenti nazionali e potrà essere oggetto di ulteriori atti delegati e specifiche attuative. Per interpretare correttamente e in modo aggiornato le disposizioni vigenti, è sempre consigliato fare riferimento ai testi ufficiali pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e alle indicazioni delle autorità nazionali competenti.
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